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Sunday, September 21, 2008

Notiziario Strategico N°22

http://news.nationalgeographic.com/news/2005/09/images/050922_nuke_body.jpgSalve,
EccoVi il sommario del Notiziario Strategico N°22 del Bollettino
Aurora:

Federazione Russa
- Contrasto nel Mar Nero
- La Russia può permettersi una nuova guerra fredda
- La Russia respinge l'ovest, e guarda in Cina per un supporto
- Spionaggio dallo spazio: Una alta priorità
- Armi russe in Medio Oriente
- La Russia prova ICBM destinato a superare lo scudo antimissile
- La marina russa determinata ad ottenere portaerei
- Ammodernamento dell'SSBN russo "Dmitrij Donskoy" (Typhoon)
- La Russia schiera armi vicino alla Polonia
- Bombardieri strategici Russi atterrano in Venezuela
- La Russia e il Venezuela terranno delle esercitazioni da guerra
navale
- Confronto Russia-NATO
- La flotta russa andrà nel Mediterraneo
- Blackjack russi in Venezuela e fine nell'egemonia yankee
- I bombardieri nucleari russi risuscitano la gloria sovietica
- La Russia deve regolare i confini dell'Artide ricco di petrolio
- BMD: Gli Stati Uniti sono vulnerabili ai Tu-160
- La Russia testa un missile strategico di nuova generazione
- L'esercitazione "Centro 2008"
- Base aerea tagika contro armamenti russi
- I programmi di schieramento del Topol-M
- Una settimana interessante per gli SLBM Russi

Unione Indiana
- La dilagante aeronautica dell'India
- L'India non accetterà imposizioni per suggellare l'accordo nucleare
con gli Stati Uniti
- L'India saluta la fine dello status di paria nucleare
- I vertici di Cina ed India comunicano nel pieno delle tensioni
nucleari

Repubblica Islamica dell'Iran
- Un Generale Iraniano dice che Israele è troppo vulnerabile
all'attacco
- L'avvio entro febbraio del reattore nucleare dell'Iran è
irreversibile
- La Russia sosterrà le vendite di S-300 all'Iran
- L'Iran avverte sulla cooperazione nucleare, rumori di sciabole sul
golfo
- L'aeronautica dell'Iran inizia, su grande scala, le esercitazioni
della difesa aerea
- L'Iran ha iniziato la produzione del caccia di nuova generazione
equipaggiato di sistemi furtivi

Repubblica Democratica Popolare di Korea
- La Korea di Nord promette di sostenere il fattore dissuasivo alla
guerra come nuovo inizio dei colloqui
- La Korea del Nord abbandona i negoziati con l'amministrazione Bush
- La Korea del Nord respinge i test chiave di verifica nella disputa
nucleare
- La Korea del Nord ha un secondo sito di lancio per missili a lungo
raggio
- La Korea del Nord punta a riavviare il reattore
- La Korea del Nord promette di sviluppare il 'deterrente di guerra'
- La Korea del Nord effettua le prove del motore nel nuovo poligono
missilistico
- La Nord Corea può ristabilire il programma nucleare in un anno

Aggiornamenti alla Pagina 'La Guerra nel
Caucaso':http://sitoaurora. altervista. org/ossetia. htm

Saturday, September 20, 2008

Angola: confermata la vittoria dell’Mpla

http://blogvisao.files.wordpress.com/2007/06/angola10m.jpgResi ufficiali i dati definitivi delle legislative in Angola del 5 settembre: il partito presidenziale stravince con l’81,64 dei voti. Partecipazione altissima: l’87%.

Era largamente previsto e da ieri sera è ufficiale. L’Mpla, il Movimento popolare per la liberazione dell’Angola, il partito al potere da oltre 30 anni, ha stravinto le elezioni politiche del 5 settembre.
Perfettamente dentro il periodo massimo di due settimane previsto dalla legge, la Commissione elettorale nazionale ha comunicato i dati ufficiali: l’Mpla ha ottenuto l’81,64% dei consensi, che si traducono in 191 deputati sui 220 dell’assemblea parlamentare.

L’Unita, Unione nazionale per l’indipendenza totale dell’Angola, principale partito di opposizione ha superato di poco il 10% dei suffragi, guadagnando solo 16 seggi. Altissima la partecipazione: ha votato l’87% degli aventi diritto, un dato valutato in maniera positiva e considerato indice della volontà del popolo angolano di guardare avanti, dopo la lunga guerra civile durata 27 anni e terminate nel 2002.

L’Unita e gli altri giovani partiti che si sono presentati alle elezioni hanno accusato l’Mpla di aver attinto alle casse dello stato per finanziare la campagna elettorale. Accusa sottoscritta anche dall’ong internazionale Human Rights Watch, che in un rapporto diffuso pochi giorni fa ha denunciato intimidazioni e altre scorrettezze da parte dell’Mpla a danno dei partiti minori. Questo nonostante tutte le delegazioni di osservatori internazionali abbiano sottolineato che il voto si è svolto liberamente in tutto il paese.

L’Unita, che ha ammesso e accettato la pesante sconfitta, ha comunque presentato ricorso per le irregolarità che hanno costretto a posticipare di un giorno il voto in 320 circoscrizioni della capitale Luanda. L’iniziativa non ha comunque messo in discussione la vittoria dell’Mpla, che ora, con il parlamento saldamente in mano e un’economia che cresce a forti ritmi, è chiamato a prendere decisioni che facciano uscire dalla povertà i 2/3 della popolazione.

Saturday, September 13, 2008

ANGOLA/ ELEZIONI LEGISLATIVE

http://lbhub.blogspirit.com/images/medium_afri.JPG

Angola: partito presidenziale in testa


L’Mpla verso l’80% dei consensi in Angola, per le prime elezioni legislative nella storia del paese dalla fine della guerra nel 2002. Una vittoria schiacciante che permette di modificare la Costituzione senza problemi.


Per i dati ufficiali ci vorrà ancora qualche giorno, ma il risultato confermerà di sicuro le previsioni: le elezioni politiche in Angola, le prime dalla fine della trentennale guerra civile terminata nel 2002, sono state vinte dal partito del presidente Eduardo Dos Santos, il Movimento Popolare per la liberazione dell’Angola (Mpla).
Quando mancano poco più del 20% dei voti da scrutinare, il consenso attribuito all’Mpla viaggia intorno all’82%, un dato che permettere al partito del presidente di modificare la Costituzione a piacimento. Una vittoria che conferma l’efficace macchina organizzativa del partito, che ha raggiunto facilmente anche le zone più isolate del paese grazie all’appoggio del governo e al controllo dei mezzi di comunicazione.
L’opposizione paga lo scotto di essersi presentata divisa all’appuntamento elettorale, ma anche sommando i voti ottenuti dai vari partiti, il consenso strappato all’Mpla è minimo. Significativo, per ora, solo il risultato ottenuto dall’Unita, l'Unione per l'Indipendenza Totale dell'Angola, principale formazione di opposizione al governo, che si attesta attorno al 10%.
Ci sono state denunce di irregolarità da parte di esponenti dell’Unita e segnalate da alcuni osservatori. Il leader dell’Unita in particolare chiede di ripetere il voto a Luanda, capitale del paese, dove la disorganizzazione ha imposto alla commissione di riaprire i seggi in circa 320 stazioni elettorali anche nella giornata di sabato, oltre cioè il termine previsto per venerdì sera.
Ci sono state contestazioni anche da parte di alcuni osservatori internazionali, che hanno parlato di intimidazioni da parte dei militari e di esponenti dell’Mpla nei confronti dei cittadini che si apprestavano a votare. Le dichiarazioni ufficiali delle delegazione di monitoraggio, a partire da quella guidata dall’europarlamentare italiana Luisa Morgantini (che in un primo momento sembra avesse parlato di disastro organizzativo in riferimento alle elezioni) hanno però smentito le critiche, e definito il voto credibile e regolare.
Alta la partecipazione al voto da parte dei cittadini angolani: pazientando ore in coda, oltre l’80% degli aventi diritto ha espresso il suo voto. Un dato incoraggiante che conferma la voglia di pace e democrazia del paese. I vescovi angolani, che alla vigilia del voto avevano espresso timore per lo scoppiare di violenze in occasione delle elezioni, hanno invitato tutte le componenti politiche ad accettare il verdetto delle urne.


Angola: opposizione chiede annullamento voto

LUANDA - L'opposizione contestale elezioni legislative in Angola: l'Unita (Unione nazionale per l'indipendenza totale dell'Angola) ha chiesto, prima ancoradella chiusura ufficiale dei seggi, l'annullamento del voto acausa dei problemi logistici verificatisi a Luanda.

"L'organizzazione nella capitale è uno scandalo, chiederemo alla Corte Costituzionale di annullare la consultazione", ha dichiarato il capogruppo parlamentare dell'Unita, Alceides Sakala.

Secondo il principale partito di opposizione, il ritardo nell'arrivo del materiale, l'assenza di liste elettorali e schede che aveva impedito ieri le operazioni di voto nei quartieri popolari della capitale, hanno reso le elezioni "illegali".

Le operazioni di voto nella seconda giornata si sono svolte in un clima di calma, e si sono concluse intorno alle ore 19 locali. Gli osservatori internazionali hanno espresso preoccupazione per i ritardi e le difficoltà con le liste elettorali, nonostante la consultazione fosse prevista da mesi.

La Commissione elettorale nazionale (Cne) aveva riaperto oggi 320 seggi per consentire il voto agli elettori che non avevano potuto esercitarlo ieri. Per l'Angola si tratta delle prime elezioni legislative dopo 16 anni.

SDA-ATS


Africa!!!!!!!!!!!!!!!!!

Thursday, September 11, 2008

Alicia Keys - Superwoman

I love this song!

Cam'Ron - Hey Ma

It's very good this song and definatley classic

Monday, September 08, 2008

O Capuchinho Cinzento

O que posso eu contar?

Passaritos de cristal, por que andam em volta da minha cabeça a contar uma história que eu não entendo?

A Lua a rodar na noite e a minha cabeça entontecida a escutar, a escutar. A Lua tão redonda, grande, cheia de luz, vai descansar enquanto a noite for morrendo…

Passaritos de cristal, o que têm para me dizer?

E os passaritos de cristal, a voar, a cantar:

— É a história do Capuchinho Cinzento, que foi o capuchinho vermelho da menina que levava uma merendinha à avó e encontrou um lobo mau!

— Ó delicados cantores de cristal, digam-me, cantem-me, o que aconteceu ao Capuchinho Cinzento, agora, com tanta idade?

— Lembra-se do Capuchinho Vermelho a caminhar pelo bosque verde cheio de paz? Um bosque de folhas verdes molhadas de pérolas de orvalho? Um bosque perfumado com o aroma das folhas que dançavam com o vento? Que secavam com o lume de luz que tombava dos céus?

— Ó delicados cantores de cristal, ajudem-me, tragam-me à ideia um beijo de prata do frio das águas para eu desprender. Eu só vejo a Velha de Capuchinho Cinzento muito perto, muito perto de mim. E vejo um Lobo com botas de espinheiros a caminhar, a caminhar, a caminhar…

Ai, passaritos de cristal, para onde vai a Velha de Capuchinho Cinzento?

— Irá talvez à fonte ouvir o violino da água que corre, ou vai buscar uma cantarinha de água.

A água, quando fica presa dentro da cantarinha de barro, não pode cantar. Mas mata a sede!

— Passaritos de cristal, digam-me o que eu não sei contar. Cantem! Viram um dedal brilhante no dedo da Velha de Capuchinho Cinzento?

— Ela esqueceu-se de o tirar quando veio à fonte. Estava a coser nos calções e sainhas dos netos, aqueles buracos das roupas que só as crianças sabem fazer. Levantou-se num repente e começou a andar…

— Sabem, passaritos? Eu oiço a Velha de Capuchinho Cinzento cantar! Com uma voz trémula, já um poucochinho rouca, mas entoada e doce como quando tinha o capuchinho vermelho. E ia tão contente, pelo bosque, levar a merendinha à avó. Ah! Mas agora eu continuo a ver o Lobo a caminhar, a caminhar… em direcção à Velha de Capuchinho Cinzento.

— Ela nem dá por ele, assim a cantar e já um pouco surda. E o Lobo vem devagar, manso, muito manso, para não a assustar.

— Passaritos de cristal, ajudem-me agora! Estou aflita a contar esta história. História que se passou. De verdade. E parece que quer continuar… Ó delicados passaritos de cristal, então por que é que a Velha de Capuchinho Cinzento vai à fonte? É noite ainda, e ela canta, canta e a Lua redonda dança no céu!

O Lobo avança em sua direcção. E a Velha não escuta os seus passos… Parece que o seu escutar só entende o violino da água da fonte que vai prender na cantarinha de barro. A Velha já vai ficando cansada, as pernas estão fracas, doridas de tanta idade. Então, vê uma pedra do bosque, quase escondida debaixo dos musgos que a cobrem. E ali se senta, com custo (ai, como dobrar os joelhos dói).

Senta-se, poisa a cantarinha sobre os joelhos doídos e, pouco a pouco, deixa-se adormecer.

É escuro ainda, mas quase de dia…

Bate em silêncio, o coração escondido do bosque. Só o dedal brilha no dedo do Capuchinho Cinzento, mágico e brilhante como a lágrima de uma estrela. O Lobo, devagar, devagarinho, vai chegando à pedra cheia de musgo onde a Velha descansa, adormecida. Nem uma rainha de outros tempos descansaria assim num tronco de veludos!

E o Lobo, devagar, devagarinho, chega-se mais à pedra – o Lobo, com botas de espinheiros, os olhos de luzeiros, uma bocarra enorme mostrando alguns dentes agudos, ameaçadores.

— Ai, passaritos de cristal, eu própria que estou a escrever aqui na minha mesa, dentro de casa, tenho medo. Ajudem-me. Vocês não podem espantar o Lobo, pois não?

São tão frágeis as aves, com as suas asas de penas. Aéreas… Eu sei que vocês também têm medo. Mas cantem! Não vamos deixar a Velhinha, pois não? Vejam, ela sonha e sorri, o rosto cheio de rugas debaixo do capuchinho cinzento. E segura a cantarinha entre as mãos, o dedal brilhando como uma lágrima de estrela. Dormem ainda as flores no bosque, fechadas as suas pétalas no aconchego do chão. Ergue-se lentamente o manto da madrugada.

— E o Lobo, passaritos?

— O Lobo vem, vem de manso até à Velha adormecida. E pára, deslumbrado. Os seus olhos são luzeiros de ternura! Lambe docemente as mãos que seguram a cantarinha, lambe o dedal, estrela do Sol.

A Velha de Capuchinho Cinzento estremece. Quase acorda ao sentir aquela língua áspera que lhe passa pelas mãos que seguram a cantarinha. E sorri.

Acorda devagar, olha o Lobo com os seus olhos cansados. Afaga-o, como se o Lobo fosse um cão.

O sol acaba de nascer e, em raios antigos bailando, celebra este reencontro. E beija o dedal, seu irmão de luz.

— Passaritos de cristal, digam-me se sou eu que estou a sonhar, ou se é o Capuchinho Cinzento que sonha. Delicados passaritos de cristal, são vocês que cantam a resposta a esta pergunta?

Ou é a Lua que dançou no céu?

Ou são os meninos de calções e sainhas rotas que a Avó ia coser?

Ou é a música da água dentro da cantarinha?

Ou são as flores que o Sol veio despertar?

Ou é a magia do dedal?

Cantem! Cantem! Não deixem de cantar, voar, para esta história, de claros segredos, nunca acabar…

Friday, September 05, 2008

Angola al voto

http://www.africanidade.com/content_images/5/ANGOLAselec.jpg
Il 5 settembre diventerà una data storica per l’Angola: si tengono le prime elezioni dalla fine della sanguinosa guerra civile terminata nel 2002. Quasi otto milioni di elettori sono chiamati alle urne, per scegliere 220 deputati nelle liste di 14 tra partiti e coalizioni politiche.
Le ultime elezioni politiche risalivano al 1992, quando grazie ad un accordo tra il Movimento popolare per la liberazione dell’Angola (Mpla) e l’Unione nazionale per l’indipendenza totale dell’Angola (Unita), venne siglato un cessate il fuoco che permise di organizzare il voto. Il risultato elettorale a favore dell’Mpla, attualmente al potere, non venne però accettato dal leader dell’Unita Jonas Savimbi, e il conflitto riprese. La pace definitiva arrivò solo nel 2002, poco dopo la morte di Savimbi.
Il timore per il ripetersi del tragico epilogo del 1992 resta alto, anche se ormai da mesi le istituzioni cercano di rassicurare i cittadini. La campagna elettorale si è svolta regolarmente, nonostante le accuse dell’Unita e degli altri partiti dell’opposizione, che denunciano un clima di minacce, intimidazioni e violenze da parte dell’Mpla. Accuse confermate anche dall’organizzazione internazionale Human Rights watch, che ha espresso seri dubbi in merito alla libertà del periodo pre-elettorale. A monitorare sulle elezioni ci penserà una delegazione di osservatori internazionali, provenienti da Unione europea, Stati Uniti e Sadc .
Praticamente scontato il risultato elettorale, con il partito presidenziale forte di una struttura capillare in grado di arrivare in tutte le province del paese, e il controllo dei principali mezzi di comunicazione da parte del governo. L’unico interrogativo riguarda il margine di vittoria dell’Mpla: sarà tale da permettere al partito presidenziale di governare da solo?
L’attuale presidente dell’Angola e leader dell’Mpla, Jose Edoardo Dos Santos, al potere dal 1979, spesso accusato di corruzione e di clientelismo dagli oppositori politici, ha rimandato più volte l’appuntamento elettorale, ma le pressioni della comunità internazionale hanno infine permesso di fissare il rinnovo del parlamento per quest’anno, e nuove elezioni presidenziali nel 2009.
Petrolio, economia e disuguaglianze
Con la crescita economica più alta tra i paesi africani (oltre il 20%), l’Angola ha superato pochi mesi fa la Nigeria come primo produttore di greggio nel continente. Le enormi riserve petrolifere del sottosuolo angolano attirano continuamente multinazionali straniere, a partire dalle società cinesi. Pechino è la principale artefice della ricostruzione del paese: in cambio dello sfruttamento dei giacimenti di petrolio e delle alte risorse naturali, la Cina ha garantito mano d’opera e materiali per la costruzione di strade, ospedali, scuole. Ma lo squilibrio nel paese resta evidente: da un lato la ricchissima elite politica e industriale, dall’altro la massa dei poveri nelle province più lontane e nelle baraccopoli delle grandi città.
Il segno più evidente di questo squilibro si incontra proprio nella capitale Luanda, dove vive la metà della popolazione angolana, ammassata nelle grandi baraccopoli della periferia che stringono il centro di impronta coloniale. La stragrande maggioranza della popolazione vive infatti senza accesso all’acqua potabile, all’energia elettrica, ad un sistema di assistenza sanitaria e scolastico. Nonostante l’ottimismo diffuso per i miglioramenti dalla fine della guerra ad oggi, tra la popolazione resta un malcontento profondo.
Alcuni analisti vedono proprio in questo malessere e nella disuguaglianza che cresce a dismisura un elemento che potrebbe limitare la vittoria dell’Mpla.

dal dossier di Nigrizia settembre 2008, dedicato all'Angola:
Ancora Mpla, e poi? di François Misser

Tuesday, September 02, 2008

Sangue, sudore e lacrime

Sangue, sudore e lacrime: le perdite umane della 'Guerra Globale al
Terrorismo'

Secondo la rivista francese Navires & Histoire N°49 dell'Agosto 2008,
le truppe statunitensi avrebbero subito, dall'inizio della guerra
all'Iraq all'8 luglio 2008: 6585 soldati uccisi (152 suicidi), 58698
mutilati o feriti gravemente, 26224 sono i disertori e i renitenti.
Inoltre il 15% dei soldati di ritorno dall'Iraq o dall'Afghanistan,
presentano problemi di tossicodipendenza, soprattutto dall'eroina. A
questi numeri vanno aggiunti 241 soldati inglesi uccisi e 3082
feriti. Inoltre gli altri contingenti hanno subito 204 soldati uccisi
e 2780 feriti.
Le agenzie dei contractors e dei mercenari hanno subito, su tutti i
fronti della `Guerra Totale al Terrore', all'8 luglio 2008, 5041
morti (ufficialmente 962) e 10411 feriti. Di questi morti, 1306 sono
statunitensi (ufficialmente 801 e 3307 feriti), spesso presentati
come centroamericani.
I camionisti stranieri, uccisi in Iraq, sono 1002 e 1536 feriti.
Vanno aggiunti 154 membri delle Nazioni Unite uccisi unitamente a 245
giornalisti.
Bisogna aggiungervi 5891 volontari e civili arabi morti in Iraq.
Gli iracheni hanno avuto 407621 morti entro all'8 luglio 2008: 41397
i soldati e i miliziani uccisi dal 1 maggio 2003 all'8 luglio 2008. I
guerriglieri morti in combattimento o per le ferite riportate sono
30859. I civili uccisi dal 1 maggio 2003 all'8 luglio 2008 sono
170405 e altri 164960 a causa delle condizioni generali imposte dalla
guerra.
In totale, afferma la rivista francese, alla data all'8 luglio 2008,
nella guerra e nell'occupazione dell'Iraq sono morti 407621 iracheni,
829300 iracheni sono deceduti dal 15 gennaio 1991.
Dall'ottobre 2001 all'8 luglio 2008 gli statunitensi, i loro alleati
e i contractors hanno subito 13216 caduti e 95521 feriti su tutti i
fronti della `Guerra Totale al Terrore'.

In Afghanistan, dal 1° ottobre 2001 all'8 luglio 2008, le truppe
della coalizione hanno avuto 644 soldati statunitensi caduti e 5872
feriti, la coalizione ha subito 427 morti e 4461 feriti.
Dal 1° ottobre 2001 all'8 luglio 2008 sono morti 64364 tra civili,
ribelli e militari, afgani e pakistani.
Inoltre negli altri teatri della 'Guerra Globale al Terrorismo' le
cifre, all'8 luglio 2008 erano le seguenti:
- Yemen, Africa e Filippine: 16068 morti
- nel resto del mondo: 3222 morti
- a causa di attentati: 5025 morti
- Libano/Israele/ Palestina (dal luglio 2006 all'8 luglio 2008): 5513
morti
- Somalia (dal novembre 2006 all'8 luglio 2008): 12765 morti

Totale dei morti a causa della 'Guerra Globale al Terrorismo': 529329
uccisi

Monday, September 01, 2008

Police Protection

China POLICE


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Iran POLICE

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USA POLICE

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Police Angola .................


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May God give you thousand times all you wish me
Que Deus te d mil vezes tudo aquilo que me desejas