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Friday, November 27, 2009

Razzismo

“C’è un clima pesante nei confronti delle persone immigrate, extracomunitarie, di colore e gay, in primis. I casi di cronaca sono tanti. Mercoledì sera durante Bordeaux-Juventus dalla parte dei tifosi italiani si sono levati cori razzisti del tipo: “Chi è negro non può essere italiano”, rivolti all’attaccante dell’Inter Mario Balotelli. Non pensa che sia giunto il momento di fare qualcosa?”. E’ quanto si legge nella lettera aperta inviata da Pino Sgobio, dell’ufficio politico del PdCI, al Ministro per le politiche giovanili e lo Sport, Giorgia Meloni, sul caso Balotelli.

“Il razzismo - continua la lettera - è una bestia che si riaffaccia ogni qual volta nel tessuto di un determinato Paese gli anticorpi sociali diminuiscono. Tutto ciò che la politica produce viene assorbito. Sui temi dell’immigrazione, dell’integrazione e della tolleranza, ci sono atti, iniziative e dichiarazioni di suoi colleghi di Governo, e di coalizione, che non sempre hanno brillato. E’ il momento di voltare pagina sia nei confronti di chi fa manifestazioni, espone striscioni e fa cori razzisti allo stadio e sia di chi si lascia andare a operazioni ideologiche, ammantate di ‘politica’, che dipingono le persone immigrate come bersagli da colpire. Come giudicare, ad esempio i respingimenti in mare, l’operazione White Christams di Coccaglio nel bresciano, o i cartelli anti immigrati di Varallo?”.
“Le chiedo - prosegue la lettera - un intervento presso il Governo, le autorità sportive, gli organi di controllo e le società sportive, affinché tutti facciano qualcosa per debellare il razzismo. Il Governo adotti provvedimenti legislativi e non che considerino il razzismo e chi lo fomenta un reato. Le autorità sportive diano mandato agli arbitri di procedere alla sospensione delle stesse. Gli organi di controllo lavorino per individuare e punire i responsabili. Le società di calcio si adoperino affinché il loro tifo organizzato diventi veicolo di prevenzione”.
“Le campagne di sensibilizzazione - conclude Sgobio - non bastano più. Il vaso è colmo. Siamo di fronte ad un allarme sociale. Mai come in questo caso far fuori i razzisti dagli stadi significa far fuori i razzisti anche dalla nostra società”.

Ecco la risposta del Ministro Giorgia Meloni:

"Gentile Pino Sgobio sono d'accordo con lei che il razzismo sia 'una bestia', cosi' come sono d'accordo con chi ha recentemente definito i razzisti in maniera ancor piu' colorita, ma non meno efficace". Inizia cosi' la lettera del ministro della Gioventu' Giorgia Meloni in risposta a Pino Sgobio.
"Francamente ho delle perplessita' sul collegamento tra il razzismo e l'attuale governo - continua la Meloni -. Mi sembra che questo fosse gia' presente negli stadi di calcio anche con il precedente esecutivo di cui faceva parte il suo partito. E temo che lo sara' anche durante il prossimo governo, di qualunque colore esso sara'. Cio' non vuol dire che debba venir meno l'indignazione di tutti e l'impegno delle istituzioni pubbliche nel contrastarlo, ma stiamo attenti a non alimentare il razzismo con la scusa di combatterlo. Mi spiego, il razzismo e' gia' un nemico culturale dell'Italia intera ed e' gia' una circostanza aggravante per il nostro ordinamento giuridico. Detto questo, possiamo pensarla diversamente su immigrazione clandestina, sui respingimenti e sullo stesso concetto di solidarieta', ma la strumentalizzazione politica non contrasta il razzismo, lo fomenta. Nel merito dei cori rivolti all'indirizzo del giovane Balotelli, 'Chi e' negro non puo' essere italiano', ho gia' affermato alcuni mesi fa, e lo ribadisco oggi, che e' per me un grande onore condividere con lui la patria italiana, cosi' come con tutti gli altri ragazzi piu' o meno famosi che nello sport o nell'esercito, sono parte integrante della nostra comunita' nazionale, a prescindere dal colore della pelle o dal luogo di nascita. Dunque, non c'e' alcuna necessita' di creare artificiosamente avversari la' dove per fortuna ci sono solo alleati. Sarebbe questo un grave errore destinato a favorire il razzismo piuttosto che a eliminarlo.
Un'ultima cosa, nella sua lettera si rivolge a me in quanto ministro delle Politiche giovanili e dello sport. Spero non mi consideri irriguardosa, ma e' da quasi due anni, dalla nascita dell'attuale governo, che il ministero e' stato rinominato della Gioventu' e la delega allo sport e' divenuta competenza esclusiva del sottosegretario on. Rocco Crimi. Con stima".

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