Total Pageviews

There was an error in this gadget

Monday, October 25, 2010

Inculturazione

Afonso Mario Ucuassapi 
La politica concistoriale dei papi, dimostra quanto la Chiesa confondi l’universalità con globalizazione ed assimilazione. La Chiesa si dice universale quando vuole assimilare tutti a sé, mentre è particularmente occidentale quando monopolizza il potere sulla curia. Creati 24 nuovi cardinali, tra i quali 15 europei, 10 sono italiani. Solo 4 per il continente nero. E poi mi dite che la Chiesa è universale?


Lyhwaku Kuvialeka 
hahahahahahah, sei interessante, parli di universalità (cattolicità), globalizazione...Anche assimilazione, va bene, per il continente nero, dovi metti l'idea dell'inculturazione? E anche l'ideia della nuova neocolonizzazione, concetto sottolineato da sommo pontefice nel ultimo Sinodo Africano! Come discernere il potere della curia con il potere e primatus del vescovo di Roma!.......


Afonso Mario Ucuassapi 
IINCULTURAZIONE? Fratello mio, in verità è giusto rifletterne soltanto se parliamo dell’inculturazione del Vengelo e non delle Culture, poiché è il Vangelo che si deve forgiare (adattare) alle tradizioni e non viceversa, per ricordare il grandioso Cardinale congolese Manfred Manlula.

Quanto all’dea della NEOCOLONIZZAZIONE, il Papa ha fatto bene a ricordarlo perché la Chiesa stessa è in primafila a promuoverla, con la sua pessima abitudine di nominare e imporre dei vescovi occidentali senza nemmeno consultare le autorità locali, e per di più si tratta di uomini che non c’entrano nulla con la culturale locale. Chiedilo agli angolani. Alla povera gente che di portoghese ne capisci pochissimo, è stato imposto dei pastori che non parlano la lingua locale. Questo è grave e non credo sia d’accordo le linee del Concilio Vaticano II, seppur quel concilio abbia ignorato vari punti cruciali anche a livello liturgico. A riguardo mi chiedo perché Vaticano non la smette di procedere in questo modo. Qualcuno mi direbbe che le nuove nomine sono proposte dai vescovi locali. È anche colpa loro. E visto che il 95% delle Loro Reverendissime Nunzi Apostolici sono targati “europei” favoriscono i loro condiscendenti. I governi locali pure sbagliano a non firmare dei protocolli bilaterali sulla materia, e cosi Vaticano si va approfittando dell’ignoranza, giustificando il suo operato con la presunta “universalità della Chiesa”. Ecco perché Chiesa non è immune della nuova neocolonizzazione: “sottomettere per meglio regnare”.

Infine, per quanto riguarda il primato del successore di Pietro e il potere della curia, Il fratello sa meglio di me che il Papa non governa la Chiesa da solo, lo dice la stessa Sacrossantum Concilium. Il potere della Chiesa è nelle mani dei vescovi delle singole Chiese sparse per il mondo intero in comunione con il vescovo di Roma. Bel discorso che resta una teoresi come tale. Perché non condividere allora alla pari, o pressappoco, le cariche istituzionali del cuore dell’amministrazione della Chiesa stessa? Perché per cinque secoli non ci fu nessun papa al di furori dell’italiani? E perché non creare delle condizioni perché all’indomani l’Africa sia in grado di offrire alla Sancta Mater Ecclesia un papa di pelle nera? Se si dovesse fare un conclave domani, quanti cardinale africani avremmo in mezzo alla marea di quelli europei e quale voce avrebbero? Si sta ritardando lo sviluppo della Chiesa africana emarginandola. L’Africa è,oltreché la culla dell’umanità, la speranza della fede della Chiesa e delle vocazioni sacerdotali e vita religiosa, per cui meriterebbe un trattamento diverso, a quello ipocrita che si verifica oggi. Per finire, il sottoscritto non mette in dubbio il primatus del Papa. Ci mancherebbe! Rivendico soltanto una universalità della Chiesa più sostanziale, anziché accidentale.

No comments: