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Monday, December 13, 2010

Angola Oggi




Angola Oggi

L'Angola e' una repubblica dell'Africa meridionale che si affaccia per 1.625 km, tra le foci del fiume Zaire a nord e del fiume Cunene a sud, sull'Oceano Atlantico, con una fascia costiera piana e uniforme che si restringe da nord a sud.

Confina a nord con la Rep. del Congo e la Rep. Dem. del Congo, a est con la Rep. Dem. del Congo e lo Zambia e a sud con la Namibia; e' divisa in 18 province. La provincia di Cabinda, e' un enclave tra la Rep. del Congo e Rep. Dem. del Congo e attualmente rivendica una sua indipendenza dal resto del paese. L'Angola e' una repubblica democratica ed il suo Presidente Jose' Eduardo dos Santos e' anche il capo del Governo.



StoriaGia' dall'anno 1000 l'Angola era abitato da una popolazione di lingua bantu, che viveva d'agricoltura, utilizzando attrezzi in ferro e praticava il commercio sulle eccedenze di produzione. Erano presenti due regni, il Kongo e quello Mbundu. L'Angola fu scoperta dagli europei nel 1476 da Diego Cão.

Nel 1482 i portoghesi costruirono alcuni forti sulla costa settentrionale, inserendosi nel regno del Kongo, che iniziava dall'attuale Gabon e terminava alla foce del fiume Curanza. A sud vi era il regno Ndongo (il nome Angola deriva dalla parola Ngola, che, presso queste popolazioni, significava re).
I portoghesi occuparono la zona costiera nel (1574) ad opera di Paulo Diaz de Novaes, includendo le citta' di Luanda e Benguela. L'opera di colonizzazione dei portoghesi prosegui' anche se per tutto il sec. XVII venne insidiata dalle ostilita' degli Olandesi (che occuparono Luanda tra il 1641 e il 1648). Il controllo Portoghese su tutta l'Angola si ha solo all'inizio del 1900.

L'Angola e' stato il principale centro di rifornimento per la tratta degli schiavi fino alla fine del XIX secolo. Gli schiavi venivano utilizzati nelle piantagioni di São Tome' e Brasile, l'Angola fu il piu' grande serbatoio di schiavi, rifornendo anche gli USA. Lo schiavismo termino', sostituito da un lavoro coatto a basso prezzo.

Lo sviluppo economico del paese, si collega con l'arrivo di importanti correnti migratorie e con lo sviluppo ferroviario soprattutto con la costruzione della linea ferroviaria da Luanda a Benguela nella seconda meta' del XX sec.. Sotto la dittatura di Salazar e di Caetano, le richieste indipendentiste delle colonie portoghesi, trovano solo la trasformazione da colonie a province d'oltremare.

Nel 1956 nasce l'MPLA (Movimento Popolare per la Liberazione dell'Angola), successivamente il Fronte Nazionale di Liberazione Angolano (FLNA) e l' Unione Nazionale per l'Indipendenza Totale dell'Angola (UNITA) guidata da Jonas Malheiro Savimbi. Questi tre movimenti combatterono contro i portoghesi, rimanendo pero' divisi fra loro.

La "Rivoluzione dei Garofani" del 25 aprile 1974 pose fine alla dittatura portoghese di destra, instaurata da António de Oliveira Salazar – professore dell'Universita' di Coimbra che si proclamo' Presidente del Portogallo dal 1933 al 1968 e al quale successe, Marcelo Caetano. In seguito alla rivoluzione "Dei Garofani" ci fu una accelerazione dei gruppi autonomisti angolani ai quali la giovane Repubblica Portoghese non ne' seppe guidare pacificamente la democratizzazione, ma per i suoi gravi problemi economici interni, che la indicava tra i paesi piu' poveri dell'Europa, ci fu quasi l'interesse di disfarsi dell'ex colonia, tanto che l'11 novembre 1975 l'Angola ottiene l'indipendenza, in una situazione di guerra civile tra MPLA e gli altri movimenti nazionalisti FLNA e UNITA. Augustinho Neto diventa il primo Presidente, alla sua morte, nel 1979, viene sostituito da Jose Eduardo dos Santos.

Per anni il movimento filo occidentale UNITA ha combattuto contro quello filosovietico MPLA. La guerra e' continuata incessantemente fino al 1989, quando Cuba ha ritirato i propri soldati, altrettanto hanno fatto tutti gli altri paesi che avevano appoggiato l'una o l'altra parte. Malgrado l'azione dell'ONU e gli accordi di pace (Accordo Biciesse) sottoscritti a Lisbona nel maggio 1991, il conflitto e' continuato; nel 1992 sono state indette elezioni che hanno visto l'MPLA vincitore.

Nel 1994 e' stato firmato il Protocollo di Lusaka che ha portato ad un governo di unita' nazionale, almeno nelle intenzioni. Nel 1998 sono ripresi gli scontri e l'ONU ha ritirato il contingente di pace (1999). Nello stesso anno le forze governative hanno lanciato una violenta offensiva distruggendo gran parte della capacita' convenzionale dell'UNITA, obbligando le forze di Savimbi ad un ritorno alle attivita' di guerriglia. Il 22 febbraio 2002 Savimbi, il leader storico dell'UNITA viene ucciso da militari governativi.

Il 3 aprile 2002 viene firmata a Luanda la pace tra le Forze Armate Angolane (FAA), rappresentate da Geraldo Nunda e il generale ribelle Abreu Kamorteiro. Nella regione del Cabinda sono ancora presenti movimenti di guerriglieri che lottano per l'indipendenza della regione.

Popolazione
Densita': 9,6 per km²
Popolazione urbana: 32%.

La popolazione e' dislocata in maggior parte tra l'Angola centrale e la zona costiera; il principale asse di popolamento, con popolazione media attorno ai 15 abitanti per km², e' costituito dalla linea ferroviaria del Benguela, alla quale e' legato lo sviluppo dell'agricoltura di piantagione.

L'Angola e' stato uno dei paesi che piu' ha patito delle razzie del passato: all'arrivo degli Europei, nel XVI sec., sembra che la popolazione fosse il doppio dell'attuale. Oggi gli sviluppi demografici sono consistenti, ma non cosi forti come in altri stati africani; le capacita di contenimento del paese, sinora solo parzialmente sfruttato, sono pero' notevoli, mentre la densita' media e' di solo 7 abitanti per km².

Minore e' stato lo sviluppo di altre citta' costiere; tra esse Benguela, vecchio porto, ha ceduto il posto a Lobito; in sviluppo, grazie al petrolio, e' Cabinda.
Nell'interno il centro maggiore e' Huambo (ex Nova Lisboa) posto in una fiorente area agricola.

Etnie
La popolazione e' per gran parte composta da Bantu che si sono insediati nell'Angola in epoca non lontana ricacciando verso sud o in particolari aree di rifugio le genti primitive, tra cui quei gruppi khoisanidi di Boscimani e Ottentotti che oggi si trovano sparsi intorno alla depressione del Kalahari, dove praticano la caccia.

Importante e' stata anche l'immissione di gente dedita alla pastorizia d'origine orientale, come gli Herero, anch'essi insediati nelle zone meridionali. I gruppi Bantu (Lunda, Kongo, Ovimbundu, Kimbundu, Chokwe a nord, Mbundu al centro) sono essenzialmente agricoltori; alcuni di essi praticano anche l'allevamento, come i gruppi Chokwe migrati a sud.

Religione
cattolica, minoranze animiste.


As 10 Figuras Que Mais Mandam Em Angola

 
Lisboa –  Um levantamento de dados, privilegiados  procura identificar as dez personalidades  mais influentes do regime do MPLA.  As mesmas foram  distribuídas em dois grupos. O dos falcões e as pompas. Os “falcões” são aqueles provenientes do generalato. São falcões por associação a esta ave que quando em estado de agitação podem comer-se entre si. Já os “Pompos” são os mais mansos. Quando há problemas batem as asas e desaparecem.
Primeiro – José Eduardo dos Santos, Chefe do Estado.  Fez parte da guerrilha através da frente norte em Cabinda. É general de patente. Comandante em Chefe das forças   Armadas. Não é falçao nem é pomba, é o centro do poder. É ele quem tem o poder de assegurar o regime.

Segundo  – Antonio França “Ndalu” – Não se toma decisões sensível sem a sua presença. Nas decisões  mais sensíveis a nível do “alto conselho” do Estado, a ultima palavra é a sua. É referenciado como o “estratéga”. Figuras da linha de Carlos Feijó, tratam-no por “Chefe”.  Depois de JES, o General Ndalu é a única pessoa,  no regime que pode mandar “calar a boca” do Vice-Presidente  “Nandó” e a do general “Kopelipa”. No circulo intimo do regime diz-se que as FAA pertencem a JES mas os generais pertence ao camarada  “Ndalu”. É  o mentor de “Kopelipa”, João de Matos e outros. Lidera o grupo dos falcões.  Todo o generalato o respeita.

Terceiro  – Manuel Hélder Vieira Dias “Kopelipa” – é o colaborador mais próximo do PR com acesso aos seus aposentos. (apenas Vaz da conceição e o General Leopoldino  tem acesso).  É Ministro de Estado e Chefe da   Casa militar. No executivo, acompanha as questões militares, defesa,  policia e inteligência. As nomeações de quadros superiores das áreas atrás citadas passam pela sua apreciação. JES aprecia o seu lado discreto e  desligados aos grupos. Foi a figura a quem JES  enviou para convencer Carlos Feijó a regressar  ao circulo Presidencial.  Lidera a lista das cinco maiores fortunas de Angola. É muito discreto; desaviso  a brigas.  Foi o  responsável pelo desmantelamento do general Fernando Miala, que a dada altura comportava-se como um co-presidente da Republica.


Quarto – Manuel  Domingos Vicente –  No inicio do ano esteve em vias de ser feito  Ministro de Estado para coordenação econômica e por sua vez, ele viu negado o nome de um delfim seu, Baptista Sumbo para substituí-lo como PCA, da Sonangol. A importância que JES passou a prestar-lhe denota que passou a liderar  a lista dos  candidatos naturais  a sucessão presidencial. A tese é  sustentada por uma aparente transferência de poder. Passou a ter o “controle” dos transportes, economia, e as obras publicas.  Nos últimos tempos, é a ele a quem JES passou a pedir nomes de  quem deve ou não ser nomeado. Há quem diga que esta em fase de treinamento de  passagem de testamento político.  Esta a colocar figuras da Sonangol no poder.  Um dos “vice” de Malange é  oriundo da petrolífera estatal. Os integrantes da nova administração das empresas do transporte (Caminhos de ferros e portos) saíram da Sonangol. Apadrinhou   o nome do DG da SONIL  para servir o governo como novo Ministro das Obras  publicas e Urbanismo. É identificado como o orientador da demissão imediata do ex- DG do INEA, Joaquim Sebastião. MV, passou acumular uma das maiores fortunas de Angola. Igualmente citado como  o facilitador  dos novos ricos  dentro do regime.

Quinto – Fernando da Piedade Dias dos Santos “Nando”- No circulo familiar de JES é visto como a melhor pessoa que os protegeria na adversidade. É uma das raras figuras  que na ausência de JES garante estabilidade interna, alias, em 1992,  era o “garante da estabilidade” em pessoa.  É respeitado porque teve o mérito de derrubar Fernando Miala de quem foi “inimigo mortal”. No núcleo duro do partido o temem, já há comentários insinuando  que com ele “Será pior que JES”.   Figuras ao seu redor não sentem que JES esteja a fazer dele o substituto “mor”. Não avança com a deposição do cargo  porque ainda tem a chance de ser o “substituto constitucional”. Tornou-se uma figura politicamente apagada, cenário este que o inquieta. Deixou de ser recebido.  Fez saber ao PR, por via de terceiros que não faz gosto da sua situação política. O seu  Gabinete é  onde funcionava o antigo PM, Paulo Kassoma. Quiseram transferir-lhe para cerca da  presidência, num gabinete ao lado do cerimonial. Recusou.


Sexto – Carlos Feijó -   Faz parte da corrente das pombas. É na pratica a figura que passou a dirigir o executivo. Não é membro do BP mas  participa nas reuniões na  qualidade de “convidado do PR” como JES já fez questão de o apresentar. Os governadores províncias e  os Ministros da área Social e economia  respondem a ele, o que faz dele uma figura em posição superior ao Vice-PR. Passou a ser o acompanhante das políticas de investimento  para Guiné –Bissau  em substituição de Higino Carneiro. No executivo  é ele a figura  com mais conhecimento sobre a dinâmica da SONANGOL. Foi o autor do texto da nova constituição. Era delfim de José Leitão, figura que o aconselhou a aceitar o “forcing” do general “Kopelipa” para regressar ao gabinete presidencial. 


Sétimo - Paulo Kassoma – é constitucionalmente a terceira figura do Estado. Descrito como a figura que mais reúne consenso dentro do núcleo duro do regime. Esta desprovido de adversários  internos. JES nutre  forte admiração  pelo mesmo e reconhece-lhe  sentido de humildade. Nas vésperas da campanha das eleições de 2008, o PR deslocou-se ao Huambo tendo ficado maravilhado com o que viu. De noite após o seu regresso a Luanda, telefonou-lhe  para manifestar o seu desejo em fazer dele  o próximo Primeiro Ministro de Angola. Um dos seus melhores amigos  é o Vice-Presidente, “Nandó”. Estudaram juntos, na escola São Domingo, quando eram miúdos.  Em círculos de “intelligence” européia, Kassoma é visto  como parte da linhagem dos substitutos de JES a presidência da Republica. Porém, não lhe é identificado  manifestação de ambição para este cargo.


Oitavo  - António José Maria – Chefe dos Serviços de Informação Militar (SIM). Tem poder de influencia junto ao chefe quanto as questões militares. Os generais não morrem de amores por ele, mas reconhecem-lhe espírito de organizador e competência.
É o oficial superior  das FAA que  mais entrou em  clivagens com os falcões do regime.  É ai que recai  a fonte do seu poder. Em 1992 incompatibilizou-se com Fernando  “Nandó” devido ao desfecho que deram ao então SG da UNITA, Mango Alicerces (O malogrado dirigente da UNITA fora seu  colega no seminário maior no Huambo e no decorrer dos confrontos  refugiou-se  em sua casa). Foi o mentor da ascensão de Fernando Miala de quem viu-se traído. Há quatro  anos atrás teve divergências com Kundy Paihama.  Já “ameaçou”  o chefe do SISE (ou SINFO), Sebastião Martins.  Influenciou  a saída do ex- CEMGFAA, General Francisco Furtado e a do antigo comandante da segunda Região Militar, general  Jack Raul tal como a dos seus adjuntos SIM, Zé grande e Massano. Esfriou-se  com o general “Kopelipa”. Em resumo, é a figura que põem ordem nos generais. 

Nono  – Kundy Paihama –  Detém influencia na parte sul do país cujas as populações já o viram como seu símbolo dentro do poder.  É a figura a quem JES não procura briga. Após a queda do regime de partido único foi identificado como tendo amadurecido  a criação de uma emancipação partidária “dos sulanos” que desertaria  o MPLA para seguir o seu próprio destino politico. Desde então, JES passou a prestar atenção especial,  a ele e aos ovimbundos. 

Décimo  – a) Roberto de Almeida, Vice-Presidente do partido

b) Dino Matross – SG do MPLA. Tem a importância de ter sido Ministro da segurança razão pela qual, mesmo sem estar activo pode  ser sempre chamado para dar pareceres sobre. O seu poder de influencia estende-se junto as administrações de estado.

c)  João “Ju” Martins – O seu poder esta no partido. É presentemente o ideólogo do MPLA  e opera como uma espécie de “Vice Presidente sombra”. Daí que o apelidam  como o “pequeno Lucio Lara”. Nas questões partidárias a sua visão é sempre levada em conta pelo PR. Não é tomada nenhuma decisão sem o seu conhecimento. É-lhe reconhecido astucia política. Dirigentes do partido dizem em meios informais que na ausência definitiva de JES “O Camarada Jú agüenta o partido”, isto é, “Manuel Vicente” ou “Nandó” disputam/concertam a liderança  e Jú Martins concebe os alicerces da substituição.  No extinto mecanismo bilateral, entre o Governo e a UNITA, o SG  Dino “Matross” antes de tomar alguma decisão dizia que tinham que aguardar pelo “camarada” Jú. Foi no inicio da década, adjunto do general “Kopelipa”, na condução do Gabinete de Estudos, pesquisa e analises (GEPA). Já foi apontado como a figura que na sede do partido concebia as fragilidades políticas   da UNITA e da oposição em geral.

Suplentes

– Higino Carneiro – Ano passado teve um desentendimento “virtual” com “Kopelipa” devido a clivagens laborais levando-o a aceitar um convite para um jantar num restaurante em Luanda para aclaramento. Foi um dos ministros que mais estava dentro dos assuntos de Estado. Acompanhava o chefe nas viagens ao exterior. JES reconhece-lhe competência. Em finais de Outubro JES convocou-lhe para  que reconsidera-se o convite para governar  Luanda. Antes teria alegado que aceitaria na condição de ter “poderes próprios e sem interferências do poder central”. Tem uma das maiores riquezas de Angola e é  a figura que mais apoio o partido. Rumores nunca desmentidos apontavam-lhe  como  o facilitador  da canalização de 200 milhões de dólares do INEA que terão sido  canalizados para campanha do MPLA.

- Vaz da Conceição – é a figura que exerce poderes sobre a comunicação social em Angola. A sua correia de transmissão é Luis de Matos, o Director Nacional do referido  Ministério.  Tem a tarefa de assessor o Presidente da Republica a fazer leitura de ocorrência política. Na verdade, é ele quem controla os órgãos de comunicação social, com referencia ao jornal de Angola.  É na verdade o ideólogo do futungo. Uma das qualidades estimada pela oposição em Angola é a capacidade em formatar a opinião nacional. Esta agora na Casa Militar a dirigir um gabinete de acção psicológica e informação.


1 comment:

Lyhwaku said...

Storia dell'Angola non è completa. Chi ha sviluppato questo articolo deve cercare di informarsi di più, per fare un buon sviluppo storico di quella bella nazione...!